Luckydanilo's profile*LUCKYdanilo* PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    October 30

    HALLOWEEN

    Get a Sexy, Colorful and Cute Comment from Commentsheaven.com TODAY!

     

     

     

    Get a Sexy, Colorful and Cute Comment from Commentsheaven.com TODAY!

     

     

    ORIGINI DI HALLOWEEN

     

    Le tradizioni di Halloween si fanno risalire ai tempi

    delle popolazioni Celtiche nelle isole britanniche. I

    Celti erano un popolo di pastori e celebravano la fine della stagione dei raccolti (passaggio dall'estate all'inverno) : il 31 ottobre per loro era la fine

    dell'anno e di conseguenza

    il primo di novembre l'inizio di un nuovo anno. In questa notte si svolgevano grandi festeggiamenti

    e si salutava l'arrivo dell'inverno.

    I Celti pensavano che nella notte del 31 ottobre gli spiriti di coloro che erano morti durante l'anno si mettessero in cerca di un copro da possedere per l'anno successivo. I vivi del momento non volevano però essere posseduti da questi spiriti quindi cercavano di

    trasformare le loro abitazioni in luoghi poco

    accoglienti e trasformavano i loro corpi con dei travestimenti terrificanti in modo da far scappare gli spiriti che volevano possederli

                        

     

    La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla

    carestia di patate che aveva colpito la loro patria.

    Da allora Halloween è rimasta ancorata nella cultura americana ed è una delle più

    famose feste del paese.

     

     DA DOVE VIENE IL DETTO "DOLCETTO O SCHERZETTO"

     

    Anche questa usanza si fa risalire alla popolazione celtica. Alla fine dell'estate i contadini passavano per tutte le abitazioni del loro villaggio per chiedere un aiuto per affrontare il difficile periodo invernale dato che non avrebbero più potuto contare sul proprio lavoro. Gli abitanti che si rifiutavano di dare loro qualcosa ricevevano in cambio delle maledizioni: venivano invocati demoni, spettri e streghe in modo da impaurire chi aveva osato non contribuire. Per evitare tutto questo la maggior parte degli abitanti del villaggio donava qualcosa ai contadini.

    Get a Sexy, Colorful and Cute Comment from Commentsheaven.com TODAY!  

    Oggi sono i bambini ad andare di casa in casa a chiedere qualche caramello o dolcetto. I proprietari delle case preparano dolci, biscotti, caramelle, torte e piccoli regali da donare ai bambini mascherati. I bambini suonano alle porte e recitano la famosa frase: "trick-or-treat" ? Cioè offrite qualcosa (treat) o vi facciamo uno scherzetto (trick) come gli spiriti maligni che dovevano essere invocati dagli antichi Celti.

     

    CHI E' JACK-O-LANTERN?  

     

    La tradizione di Jack deriva molto probabilmente dalla tradizione irlandese.

    La leggenda dice che un certo Jack, noto come baro, delinquente dediti al bere, riuscì ad ingannare Satana

    in persona. Una sera Jack invitò il Diavolo a bere con

    lui ed il Diavolo accettò. Jack propose una scommessa a Satana: gli disse che non sarebbe più riuscito a scendere da un albero. Satana rise a squarciagola credenti che

    Jack fosse pazzo: sicuro di vincere la scommessa accettò. Mentre Satana saliva sull'albero, Jack incise sulla corteccia una croce che impediva al Diavolo di scendere giù. Jack vide che Satana era perduto e quindi avanzò la sua proposta: avrebbe cancellato la croce se lui si fosse

    impegnato a non tentarlo più.

    Satana accettò e Jack cancellò la croce come concordato.

    Alla sua morte Jack non fu accettato in Paradiso a causa dei suoi numerosi peccati,; non fu però accettato neanche all'Inferno in memoria dello scherzo giocato al Diavolo. Nonostante questo, il Diavolo donò a Jack un tizzone che gli illuminasse la strada. Per far durare la luce del tizzone per il maggior tempo possibile, Jack lo infilò all'interno di una cipolla. Da allora si narra che vaghi durante la notte di Halloween facendosi luce col

    tizzone a lui donato da Satana.

    Da allora Jack fu soprannominato Jack O'Lantern e quando gli irlandese migrarono in America, avendo a disposizione delle grosse zucche, le sostituirono alla  cipolla

    Get a Sexy, Colorful and Cute Comment from Commentsheaven.com TODAY! .

     

     






     

     

     

     

     

     

     

    October 29

    CHE TE LO DICO A FARE

    Un bravo ragazzo ha sempre ragione anche quando ha torto ha sempre ragione

     

     

    October 23

    NO PERDONO

    ...Io che non sono Dio non perdono...

    ...Io che non sono Dio non perdono...

    23-1.gif teschio image by memeonline

    October 18

    SCARFACE*FRASI DEL FILM*

    “Voglio il mondo e tutto
    quello che c’è dentro”
    Volete uccidermi? Vi ci vuole un esercito
    per uccidermi!
    Volete fare la guerra a me? Allora state facendo
    la guerra con il migliore.
    Io un comunista lo ammazzo anche gratis, ma per la
    carta verde di residenza sarei disposto anche
    a sotterrarlo.
    Frank: "Tony non mi ammazzare ti prego!"
    Tony Montana: "Io non ti ammazzo."
    Frank: "Grazie."
    Tony Montana: "Manny spara tu a quel pezzo di merda."
    Io tutto quello che ho a
    questo mondo sono due cose:
    le palle e la parola,e le
    ho sempre mantenute
    tutte e due"

    GLADIATOR*FRASI DEL FILM*

    Al mio segnale, scatenate l'inferno.

    Ciò che facciamo in vita, riecheggia nell'eternità!

    Massacrerei il mondo intero, se solo tu mi amassi!

    Le tue mancanze come figlio... è il mio fallimento come padre.

    Piangi con me fratello! Il nostro grande padre è morto!

    A tre settimane da oggi io mieterò il mio raccolto.
    Immaginate dove vorrete essere, perché così sarà.
    Serrate i ranghi, seguitemi.
    Se vi ritroverete soli a camminare su fresche praterie con il sole sulla faccia, non preoccupatevi troppo, perché vi troverete nei campi Elisi e sarete già morti!

    October 11

    POESIA CALABRESE

    Calabresi
    di Giuseppina Amodei

    Questa poesia é dedicata a tutti i calabresi lontani dalla loro terra che portano sempre nel cuore il ricordo rivestito della sofferenza antica e nuova del nostro popolo.

    CALABRESI

    *DIALETTO*

    Dinnu ca simu i figghi furtunati
    'ndavimu u suli pe' pani
    profumatu
    e u mari duci pe' stutari a siti

    Dinnu ca stu profumu gersuminu
    chi s'imbrischia cu
    rrangia e cu limuna
    fu 'mpastatu cu nostru stessu cori

    'Ndi dissiru co turcu e lu normannu
    u grecu l'armenu e u bizantinu
    ficiru razza pura
    da bastarda
    e ca li nostri 'ntinni du
    penseru
    'ndannu u poteri i sgrancinannu
    a luna

    Ma nugghu 'ndi 'nformau ca simu stati
    da sempre ttraversati e
    'ntrappulati
    da vortici da timpa e da tempesta
    ca simu  criaturi scarsi
    e nudi
    e 'ndi sfrattaru da lu nostru tajiu
    da li casi di
    rocca e di sdirrupu

    E ccussì  suli suli 'ndi 'ndi jimmu
    intra a rrughi di
    strani - nui straneri -
    chi nostri testi all'aria
    e a nostra voria
    e sperti e muti sempri
    in cerca in cerca
    i chigh'urtimu mmorzu i poesia
    chi nnughu mai lu potti 'mpastoiari 
    chi nnugghu stuta e
    nnugghu po' llordari
    mancu li vuci chi s'incappucciaru

    Ora 'mpastammu a nostra crita duci 
    ca crita carda du rrestu du mundu
    ora potimu diri
    ca sapimu
    quandu cocchiunu parra du
    doluri
    ma non volimu fari na bandera
    ma non volimu fare na bandera.

    CALABRESI

    *ITALIANO*

     
     

    Ci dissero che siamo i fortunati figli
    che hanno il sole
    per pane
    ed il mare per spegnere
    la sete

    Ci dissero che il profumo 
    di arancio e gelsomino
    sono stati impastati
    con la pelle
    del nostro interno sentire

    Ci dissero perfino che l'arabo il normanno
    il greco il bizantino
    fecero razza pura da bastarda
    che i nostri filamenti
    di pensiero
    hanno il potere di graffiare il cielo

    Ma nessuno informò 
    che siamo da sempre attraversati
    da Vortice e
    Tempesta
    creature dalle vesti stracciate 
                                 sfrattate
    dalle case
    di roccia e di dirupo

    Così siamo andati
    nei vicoli stranieri
    con teste
    altere 
    portando il nostro orgoglio
    di vagabondi silenziosi
    cercatori insaziabili
    dell'unico
    spicchio di poesia
    non ancora ingabbiato 
    non ancora
    sporcato
    dalle squallide lingue incappucciate

    Adesso che abbiamo impastato
    la nostra creta con la creta del Mondo
    potremo dire
    di essere
    tra coloro che comprendono il dolore
    senza farne bandiera.