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    September 16

    U CALABRISI

    U calabrisi, è tutta n’attra cosa

    u cori ‘ndavi randi comu ‘a casa

    ti duna ‘i mangi, i mbivi e ogni cosa;

    si voi nu lettu, puru ca tu duna,

    nu sorrisu, na parola bona,

    non su nega mai a nugliu:

    u calabrisi.

     

    Di cori randi, puru ca ‘a casa picciula è

    ti dici: “ ‘a casa capi quantu ‘u cori voli!”

    E ti apri ‘a porta, semplici, accussì.

     

    Non tutti sunnu fatti a sta manera,

    nta stu mundu, ndavi genti, chi si ssì

    cerchi ‘na cosa ti guardanu nta facci, cu

    l’occhji ‘i fora e ti dinnu accussì: “ ’a casa

    mia…?! No, ma no nesciti fora, aundi vi

    mentu?! ‘a casa mia non pozzu, ca non capi!”

     

    ‘U calabrisi è povaru, ‘u cristianu!

    Ma tuttu chjgliu chi ndavi, ca ti duna!

    Non faci sempri i cunti e n’affetta i pani a

    nugliu, mai, sa nega!

     

    Calabrisi meu, u to cori è randi,

    na’ perdiri, no, sta generosità!

    Coltiva u cori, ch’è, ‘a cosa cchiù ‘mportanti,

    nta vita cunta, puru, i ndai… tanta…

    ma tanta: umanità!.

    September 14

    FRITTOLE

    Preparazione:  Immagine:Frittole pronte.jpg

    Il piatto si ottiene cucinando la cotenna, la carne ed altre parti meno nobili

    del maiale (parte del collo, della guancia, lingua, muso, orecchie, rognoni...)

     mediante bollitura nel grasso dell'animale che ne insaporisce il gusto.

     

     Cottura nella CaddàraLa cottura, alimentata dal fuoco brace di carbone,

     avviene lentamente, mescolando la pietanza nella "caddàra", il

    tradizionale pentolone di rame stagnato che, viene allestito al di fuori

    delle macellerie (tradizionalmente il sabato) per servire la pietanza appena

    preparata che va consumata calda.

     

    Una volta esaurito il contenuto della cottura, tutto quello che rimane

    sul fondo del pentolone, rimasugli e sugna, si solidifica e prende il nome

     di curcùci (prodotto molto simile ai cicoli napoletani) che vengono

    consumati successivamente in diversi modi, a volte ricucinati per lo più

     con le uova. Tipiche preparazioni nelle quali si utilizzano i curcuci sono

     "a pulenta chi brocculi e curcuci" (che si consuma durante l'inverno)

    e la "pitta ca ricotta, l'ovu e curcuci" (piatto tipico della scampagnata

    del Lunedì dell'Angelo, giornata che a Reggio è chiamata "Pascuni").

     

     

     Tradizioni :

     Frittole pronteL'uccisione del maiale, in Calabria, è un vero e proprio

     rito collettivo, di tipo liberatorio ed allo stesso tempo propiziatorio,

    durante il quale il pericolo delle forze della natura viene imprigionato

    in un rito simbolico e culturale. In passato infatti il maiale calabrese

    era detto "il nero", appellativo che sta a rappresentare non solo il colore

     ma, al pari del cinghiale, anche lo stato selvaggio nei boschi. Il tipico

    detto popolare "ru pòrcu non si jètta nènti" (del maiale non si perde nulla)

    sta ad indicare che durante tutta la fase dell'uccisione e della macellazione,

    si trae cibo da ogni parte dell'animale.

     

    Le Frittole a Reggio Calabria, per tradizione, vengono consumate

    durante la Festa della Madonna della Consolazione durante la quale

     in tutto il centro storico è possibile sentirne il profumo che contribuisce

     a creare il pittoresco e caratteristico ambiente festivo popolare.

     

    Piatto di Frittole

    A Mammola sopravvive un'antica usanza di fare le Serenate, quando

    si uccide il maiale. Viene cantata e suonata con fisarmonica e chitarra

    per onorare la famiglia. Questa serata particolare si festeggia con

    gli amici e parenti con l'assaggio delle "Frittole", ovviamente

    accompagnate con un buon bicchiere di vino e pane "pizzata"

     (pane di mais), preparate durante la giornata e cotte nella tipica "caddàra".

     

     

     Consumo: 

    Le Frittole si consumano in molti modi, ma il più tradizionale,

    con il rito settimanale del sabato, è "u pani ca' scorcìtta"

    (panino con la cotenna), accompagnato dal vino rosso locale.

     

     Piatto di FrittoleNel reggino esiste ancora l'usanza di organizzare

    le tipiche "frittolate", grandi tavolate in cui le uniche pietanze sono

    le Frittole, il vino rosso, e l'insalata di agrumi (arance, limoni,

    bergamotti) a fine pasto.

     

    Nella provincia cosentina, le Frittole e i Frisui, molto meno diffusi

    rispetto a Reggio Calabria, vengono abbinati con l'uovo fritto.

     

     

    Cottura nella Caddàra